AVETE
DIFESO CHI VI HA OFFESO…ATTACCATO CHI VI HA SEMPRE AMATO
….Eccoci finalmente, dopo essere diventati
un branco, dopo essere stati accusati di affiliazioni camorristiche, dopo
essere stati lesi a carattere nazionale da media e telegiornali, dopo essere
diventati insomma “QUELLI DA EVITARE”…finalmente ecco la nostra versione dei
fatti …(solo per chi ovviamente fosse interessato alla verità)
Prima di essere ultras, ci sentiamo con
onore Casertani, e pertanto vogliamo tralasciare
per un attimo il contesto sportivo. Ci riteniamo offesi dall’atteggiamento denigratorio e provocatorio
del signor Fabrizio Frates che si è
servito di menzogne al fine di evitare
il baratro del suo ennesimo fallimento. È vero un errore l’abbiamo commesso, un
grosso e imperdonabile errore: gli abbiamo fornito un alibi … lo abbiamo
salvato dall’ennesimo esonero.
I concetti espressi dal Signore in
questione quel maledettissimo mercoledì dell’incontro/scontro sono stati infamanti
non solo per noi che abbiamo ascoltato ma anche per tutti quelli che non erano
presenti e non potevano difendersi
“… parla con me se ne hai il coraggio …
parla con me … non parlare con i miei ragazzi …” inveì con tono minaccioso quando entrammo sul campo
chiedendo semplicemente di interrompere
per qualche minuto l’allenamento, perché avevamo bisogno di dare qualche
risposta ai 3000 interrogativi…. come mai questa volta era lui che voleva
spiegare?(visto che giorni addietro si era velocemente dileguato
“..cosa
me ne frega se contestate, io tanto lunedì vado via!” QUESTO E’ IL RISPETTO PER
“..con chi posso mai confrontarmi io?...per
questo voi e la vostra città siete stati nella merda per quattordici anni, su
campi di B2 e B1….(FIERI DI ESSERCI
STATI)!”QUESTO E’ IL RISPETTO PER
…ha raccontato alla stampa che un omone di
IL
TONO DI DISPREZZO…noi
lo ricordiamo bene…eravamo andati lì solo per chiedere onore e rispetto per una
città che ama la sua maglia e i suoi colori…Non minacciammo, non aggredimmo …non
insultammo…non ferimmo...perché NOI NON SIAMO CRIMINALI.
Tutti devono sapere, però, che il confronto
ci fu lo stesso ma davanti a dirigenti e testimoni della carta stampata e tutti
devono sapere che nessuno tornò negli spogliatoi segnato da fantomatiche
colluttazioni. Nessuno avvertì le forze dell’ordine perché…..EVIDENTEMENTE NON CE NE FU’ BISOGNO.
Solo dopo che serenamente così come eravamo
entrati, lasciammo Pezza delle Noci, qualcuno pensò bene di cuocere i polli…di
salvarsi il fondoschiena..di approfittare del marasma per gettare merda sulla
città attraverso chi più si era voluto esporre….
Cosi, il lupo rintanatosi nelle sue stanze, lontano da occhi e orecchie
indiscrete pensò bene con una telefonata agli amici della penna rosa di
raccontare la storia di pollicino e dell’orco cattivo! Pensò bene…pensò con
astuzia…perchè un uomo con le conoscenze giuste, un professionista stimato e
ossequiato dai vertici alti della pallacanestro che conta (quella del nord,
ovviamente) poteva raccontare qualunque cosa, a danno di chiunque..tanto
sarebbe stato creduto e avrebbe ingannato migliaia di persone….Lui è il Sig
Fabrizio Frates, il coach, e ne sarebbe uscito pulito…noi gli ultras, il
branco, quelli che rubano negli autogrill, quelli che litigano nei palazzetti
di tutta Italia, quelli che infangano il nome di Caserta…QUELLI A CUI NESSUN
AVREBBE CREDUTO!
Ma dopo che il fervore dei primi giorni è
passato, anche chi si era fatto trascinare dagli eventi, oggi con la mente più
lucida può tirare due somme….Noi ci chiediamo perché la società stessa che
ovviamente ha minimizzato, che ovviamente, tiepidamente si espone, che,
ovviamente e incondizionatamente, sostiene
la figura del suo coach da due lustri, perché la società non ha denunciato ???
Perchè il signor coach, oggi non conferma le sue menzogne a SKY SPORT ?? Perchè
il signor coach non appoggia la buffonata della finta intervista a telecamere
spente che ha contribuito a dipingere Caserta come città di camorra? Perchè coprire
una curva e una città di vergogna, dopo aver smentito ai vertici societari
(vertici che le possiamo menzionare e chiamare in causa in qualsiasi momento)???
Perché…in un primo momento disse “ma di quale aggressione parliamo? Toni alti è
vero, ma giusto il loro discorso”. Si vergogni il Signor coach…si vergogni il
professionista della menzogna!
Mentire a migliaia di cittadini e mostrare
due volti non è corretto!!! QUESTO E’ IL
RISPETTO CHE HA MOSTRATO DI AVERE PER
Ha concluso la sua recita domenica con
l’inchino al teatro di corte, quello stesso teatro da cui ha tentato di fuggire d’estate per tornare
nell’amata Padania, salvo poi fare dietrofront e chiedere il rispetto dei patti
contrattuali. Quello stesso teatro fatto di gente che ha dipinto come “m…..”. QUESTO E’ IL RISPETTO PER
Oggi teniamo a precisare, senza remore e senza peli sulla lingua
che il signor coach, non ci piace, per questa e per tante altre ragioni, ed è
per questo che siamo contrari ad una sua permanenza in città. Non è degno di
abitare qui e per questo gridiamo, a difesa di Caserta, ancora più forte e
convinti…CHE IL SIGNOR FRATES DEVE
ANDARE VIA.
Si potrebbe obiettare la tempistica, tanti
dicono aspettiamo..salviamoci e…vai via…noi rispettiamo questo pensiero… ma di
contro PRETENDIAMO che si rispetti il nostro!…onore e difesa della nostra città
per noi del branco non HANNO PREZZO!
Ma in tutto questo contesto, chi aveva le
redini societarie per la gestione di tutto, non è riuscito a fermare uno
“tsunami” che si stava abbattendo su di noi, non ha avuto il coraggio di
assumersi la responsabilità di una VERITA’ SCOMODA anteponendo la dignità della
nostra città ai “perbenismi istituzionali e burocratici.
Per questo siamo coscienti che il
“milanese” ha agito in piena libertà senza avere il senso di responsabilità e
di rispetto verso coloro i quali mantengono fedeltà contrattuale…lui che si
definisce un “professionista”!
Un ultimo e doveroso pensiero va alla nostra gente, la stessa che domenica ci
ha fischiato, va alla gente, verso la quale non serbiamo alcun tipo di rancore … Crediamo
che i fischi siano frutto della buona fede, crediamo che quel fischiare sia stata
una reazione d’impeto ad una sprovveduta analisi ed esposizione dei fatti.
Riconosciamo, a molti di essi, l’alibi di seguire
Ma riconosceteci che oggi scoramento e
delusione ci assalgono… Chi ha seguito
Potremmo, domenica prossima entrare nella
nostra curva e con inchino e mani in preghiera conquistare e compiacere il
pubblico pagante ma noi non siamo gente di spettacolo, noi siamo gente vera, gente pronta a chiedere scusa se in
qualcosa abbiamo mancato, gente abituata ad essere apprezzata per quello che
facciamo ogni maledettissima domenica,
apprezzata per quello che siamo, per quello che proviamo per i nostri
colori e per la nostra maglia. Non siamo e non vogliamo essere i primi attori
di un film fantascientifico ma siamo i protagonisti principali della nostra
curva, da dove ogni domenica con il nostro tifo ci meritiamo una nuova vittoria
!!!!
Dal canto nostro riteniamo sia doveroso ora
riflettere. Sia doveroso fermarsi e comprendere per chi o per cosa ci
sacrifichiamo giorno dopo giorno.
OGGI,
SE PUR CI COSTA TANTO, DOBBIAMO AMMETTERE CHE SOLO
Giusta, oggi, anche
un’analisi dei nostri errori…non ci sembra sbagliato aver interrotto ed irrotto
un allenamento, ma comprendiamo e accettiamo la critica su questo accadimento…teniamo,
però, a precisare che prima della
partita con Milano c’era già stato un incontro con la squadra in un clima
sereno e cordiale, ma dopo il risultato evidentemente ci siamo resi conto che
certi concetti non erano stati recepiti e che il tutti contro Frates ci stava
portando diritti in legadue. Il nostro discorso, guarda un po’ come è strana la
vita, presentava un punto fondamentale….“non ce ne frega dei vostri problemi… per tre mesi remate tutti dalla
stessa parte…ci salviamo e ognuno per la sua strada…Frates non deve essere più
un alibi per nessuno…”…quindi ci eravamo addirittura schierati dalla sua parte..
IL
RINGRAZIAMENTO E’ STATO
Abbiamo certo commesso degli errori: in primis, quello di aver consentito un’asimmetria
informativa che ha influito non poco, e
poi errore madornale quello di smettere di tifare…avevamo promesso alla squadra
che lo avremmo fatto fino alla fine…chiediamo scusa a loro per non aver onorato
tale promessa.
Molti dicono che sia stato un capriccio ma, scusateci, siamo persone,
abituati a ricevere fischi ed insulti anche da 10.000 persone, ma non in quella
che consideriamo casa nostra e da quella che consideriamo la nostra gente…ebbene
si!!!…nessun capriccio solo mancanza di energie fisiche e nervose e più di
tutte la mancanza di lucidità per affrontare la situazione e, per evitare che
accadesse il peggio….si è scelto il male minore.
Ora vogliamo evitare di commettere un altro
errore…prendiamo tempo per riflettere senza farci prendere dalla frenesia,
certi, che, con noi o senza di noi
Speriamo di aver chiarito meglio i
concetti, il “lavoro sporco” l’abbiamo sempre fatto…continueremo a farlo e
sappiamo che non porta onore ma solo merda in faccia, tuttavia crediamo sia
giusto prendere merda per ciò che facciamo davvero e di cui ci siamo sempre
presi la responsabilità…ma non quella creata ad arte da un “paraculo milanese”…
in cerca solo del prossimo contratto!!!
NESSUN
PENTIMENTO…SOLO PER